SERVIZI

SuperBonus 110 - Ecobonus e Sismabonus


Il Decreto Rilancio 2020

Che cos’è? Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus).


l’aliquota della detrazione fiscale al 110% dell’importo lavori per tutti i condomini e le unità immobiliari, sulle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.


CHI SONO I BENEFICIARI DEL SUPERBONUS?

Tutti i condomini e le unità immobiliari.


QUALI GLI INTERVENTI INCENTIVABILI?

  • – Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali ed inclinate
  • – Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione di impianti di riscaldamento, raffrescamento o per la creazione di acqua calda
  • – Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione di impianti di riscaldamento, raffrescamento o per la creazione di acqua calda
  • – Installazione di impianti fotovoltaici su edifici, edifici di proprietà pubblica, edifici adibiti ad uso pubblico, edifici di nuova costruzione
  • – Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici



Pratiche Edilizie e Catastali

Offriamo servizi professionali a 360°, senza aver bisogno di trovare e coordinare vari specialisti, il nostro team sarà in grado di fornirvi la competenza (ai massimi livelli) necessaria per tutte le vostre esigenze. Di seguito sono elencati alcuni dei servizi operati introducendo una descrizione completa del servizio trattato:


C.I.L.A.

Ogni volta che si compiono interventi di manutenzione straordinaria per ristrutturare la propria casa, si necessita della CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata). La CILA è stata introdotta nel 2010 con la Legge 73 che ha modificato l’Art. 6 del Testo Unico dell’edilizia (d.p.r. 380/01). Si tratta di uno strumento normativo finalizzato alla realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria che non tocchino le parti strutturali dell’edificio. La Legge n.164 del 2014 ha esteso gli interventi di manutenzione straordinaria anche a quelli di frazionamento o accorpamento di unità immobiliari

Dove va presentata la CILA?

Va presentata allo sportello unico dell’edilizia – chiamato anche ufficio tecnico – del proprio comune dallo stesso proprietario, o un suo delegato; anche se molti comuni stanno sviluppando sistemi informatici che permettono di inviare la CILA direttamente online.

Quali sono i contenuti della CILA? 

Prima di tutto, la comunicazione va presentata prima dell’inizio dei lavori con la modulistica pre-compilata dal proprio Comune. I documenti da consegnare sono:

  • Comunicazione firmata dal proprietario e dal progettista;
  • Relazione asseverata a firma di un tecnico abilitato;
  • Elaborati di progetto con lo stato di fatto, lo stato dopo i lavori e l’intra-operam;
  • Dati dell’impresa e il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

Relazione tecnica asseverata. 

È una relazione in cui il tecnico dichiara di non essere soggetto a rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente, assevera la conformità dei lavori agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e assevera che i lavori, secondo la normativa statale e regionale, non prevedono il rilascio di un titolo abitativo. Con la CILA i lavori possono iniziare immediatamente, il che semplifica e riduce i tempi di realizzazione. La relazione tecnica, le asseverazioni e l’assenza del silenzio-assenzo del comune comportano una maggiore responsabilità civile e penale del tecnico che assume ora parte delle competenze che prima erano dell’ufficio tecnico. In questo caso, però, la cosa potrebbe subire variazioni da comune a comune.

Quali sono le sanzione per la mancata presentazione della CILA? 

La mancata presentazione della comunicazione causa una sanzione pecuniaria pari a 1.000 euro.
Se il proprietario, volontariamente, effettua la comunicazione a lavori iniziati può avere una decurtazione della sanzione pari a due terzi della cifra piena, pagando così 333 euro. È piuttosto ovvio come al cittadino convenga rispettare le normative per evitare sanzioni. Inoltre, è necessario prestare attenzione in quanto la realizzazione di interventi edilizi, oltre ad essere una responsabilità civica, è importante per evitare problemi in sede di compravendita dell’immobile.

Conformità (urbanistica e catastale). 

L’unità immobiliare modificata che non è stata regolarizzata al Catasto dovrà esserlo prima del rogito (in caso di vendita) o si dovrà ripristinare lo stato originario dell’immobile. Da luglio 2010, infatti, per ogni immobile venduto deve essere dichiarata la conformità catastale, ovvero che lo stato di fatto coincida coi dati catastali. Se si vuole rimodernare la propria casa o metterla a posto per poterla vendere, è bene essere preparati a tutto quello che è da fare per essere nel rispetto delle regole.



S.C.I.A. 

La Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) è una procedura amministrativa introdotta dalla Legge 122 del 2010 che, per quanto riguarda la sua applicazione nel campo dell’edilizia, ha sostituito la Denuncia di inizio attività. Lo scopo è stato quello di introdurre ulteriori semplificazioni che rendano ancora più snelle le procedure amministrative necessarie per intraprendere dei lavori edilizi. Infatti, la principale novità normativa introdotta è che i lavori possono essere iniziati immediatamente, quindi il giorno stesso in cui la pratica viene presentata al Comune, senza dover attendere 30 giorni, come previsto per la Dia. Tuttavia, il Comune ha 30 giorni di tempo per compiere le necessarie verifiche e, nel caso in cui riscontrasse qualche irregolarità, può interrompere i lavori. Trascorso questo lasso di tempo però, non può più intervenire se non in caso di danni o pericoli per il patrimonio artistico, per la salute e la sicurezza delle persone.

Per quali interventi edilizi si deve presentare la Scia?

Gli interventi per i quali è oggi sufficiente presentare una Scia, quindi, sono gli stessi per i quali, in passato era prevista la Dia, vale a dire:

Per quanto riguarda la prima categoria di lavori (manutenzione straordinaria), la successiva entrata in vigore della Cila (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), avvenuta con la legge n. 73 del 2010, ha introdotto un’ulteriore semplificazione rendendo possibile realizzarli con questa pratica quando non ci sono interventi strutturali. Per fare un esempio, se si modifica la distribuzione interna delle stanze di un appartamento senza intervenire sulle parti strutturali, è sufficiente la Cila; ma se invece l’intervento comporta opere come l’apertura di un vano in un muro portante, è necessaria la Scia. Naturalmente, anche la Scia deve essere corredata, oltre che da tutti gli elaborati tecnici e progettuali richiesti per l’intervento da realizzare, anche dalle dichiarazioni asseverate del tecnico progettista (architetto, ingegnere o geometra) sulla conformità dello stesso a tutti i requisiti normativi previsti. Unicamente i pareri e i nulla osta previsti dal D.Lgs. 42 del 2004 (Codice dei beni culturali) dovranno essere specificamente acquisiti e non potranno essere autocertificati. Molte amministrazioni comunali hanno previsto la possibilità di invio telematico della Scia, con tutti i suoi allegati, e anzi alcune di esse consentono esclusivamente l’utilizzo di questa modalità.

Cos’ è la Scia tardiva?

Nel caso in cui i lavori vengano iniziati prima di presentare la Scia, è possibile ricorrere alla cosiddetta Scia tardiva. In sostanza, la pratica è uguale alla Scia tradizionale ma, dichiarando che l’inizio dei lavori è già avvenuto, è necessario pagare al Comune una sanzione che di solito ha un importo minimo di 516 euro.

Cos’è la Scia in sanatoria?

Nel caso in cui, invece, i lavori siano già terminati, si parla di Scia in sanatoria ed è necessario effettuare un accertamento di conformità in maniera analoga a quanto avveniva per la Dia, verificando la doppia conformità urbanistica e pagando la rispettiva sanzione pecuniaria.

Quando sono necessarie altre autorizzazioni: Prima di presentare la comunicazione di inizio lavori o la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), si può richiedere allo Sportello unico per l’edilizia di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso preventivi (come l’autorizzazione sismica, paesaggistica, etc.) necessari per l’intervento edilizio. L’interessato può dare inizio ai lavori solo a seguito della comunicazione da parte dello Sportello unico dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso. In questo modo, l’interessato non sarà più obbligato a rivolgersi a diverse pubbliche amministrazioni per acquisire gli atti di assenso, ma unicamente allo Sportello unico, che provvede all’acquisizione degli stessi.



Permesso a Costruire

La domanda di permesso di costruire è il titolo edilizio che, oltre a ricomprendere le opere autorizzabili con tutte le altre tipologie di pratica, consente anche lavori più importanti quali nuove costruzioni o ristrutturazioni con demolizione / ricostruzione. E’ l’unico titolo edilizio per il quale il Comune, valutate le opere, rilascia un parere (il permesso di costruire). E’ possibile iniziare i lavori a seguito del rilascio del permesso da parte del comune che si esprime nei tempi di legge entro 60 giorni. Prima di iniziare i lavori sarà necessario produrre opportuna comunicazione di inizio delle opere. Il permesso di costruire una pratica edilizia che deve essere asseverata da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere, ecc…) in qualità di progettista e prevede anche la nomina di un direttore lavori che possono essere la stessa persona. Per le opere strutturali, serviranno delle verifiche a firma di un ingegnere strutturista.

Ampliamento fuori sagoma - Ampliamento di manufatti edilizi esistenti, fuori terra o interrati, all’esterno della sagoma esistente fermo restando, per gli interventi pertinenziali quanto previsto alla lettera e.6) dell’articolo 3, comma 1 del dpr 380/2001.

Cambio destinazione d’uso con rilevanza urbanistica - Salva diversa previsione delle leggi regionali, costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unita immobiliare diversa da quella originaria, anche se effettuata senza l’esecuzione di opere, checomporti la sua classificazione ad una diversa categoria funzionale tra: residenziale; turistico­ricettiva; produttivaedirezionale; commerciale; rurale.

Depositi e impianti all’aperto - Realizzazione di depositi di merci o di materiali, realizzazione di impianti per l’attività produttive all’aperto ove comportino l’esecuzione di lavori da cui consegua la trasformazione permanente del suolo in edificato.

Infrastrutture e impianti - Realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo in edificato.

Manufatti leggeri per abitazioni, luoghi di lavoro e magazzini - Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi. genere, quali roulotte, camper, casemobili, imbarcazioni, utilizzate come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze temporanee.

Nuova costruzione - Costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati.

Nuova costruzione (clausolaresiduale) - Interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere a), b), c) ed) dell’articolo 3 comma 1 del dpr 380/2001.

Pertinenze - Interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, oppure che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale.

Ristrutturazione pesante - Gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverse dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva dell’edificio o dei prospetti, oppure, per gli immobili compresi nelle zone omogenee. a, comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso.

Ristrutturazione urbanistica - Interventi rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico­ edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degliisolati e della rete stradale.

Torri e tralicci - Installazione di torri e tralicci per impianti radioricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione.

Urbanizzazione - Interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal comune.

Varianti che toccano la sagoma - Varianti a permessi di costruire comportanti modifica della sagoma negli ambiti del centro storico individuati con delibera del consiglio comunale.


Ex Legge 10

La relazione legge 10 è un documento che va presentato in Comune per le nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e riqualificazioni energetiche di un immobile.

In campo edile quando si parla di Legge 10 si fa riferimento alla Legge 9 gennaio 1991 n.10 Norme per l’attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di uso delle fonti rinnovabili di energia. La Legge 10/91 è nata col proposito di regolamentare il settore termotecnico, stabilendo i limiti per i consumi di energia termica ed elettrica degli edifici, sia in caso di nuova costruzione che in caso di interventi su edifici esistenti. I consumi di energia di un edificio sono strettamente connessi alle caratteristiche del suo involucro (pareti, copertura, serramenti, ecc.) e dei suoi impianti (riscaldamento, illuminazione, raffrescamento, ecc.), pertanto i limiti stabiliti dalla norma riguardano entrambi questi aspetti.
La Legge è stata in gran parte modificata e integrata nel corso degli anni da vari decreti, rispecchiando chiaramente l’intento e la necessità sempre più crescente di contenere i consumi energetici globali delle costruzioni.

La relazione tecnica Legge 10

La relazione Legge 10 è, in gergo tecnico, il documento in cui il progettista riporta i calcoli e le verifiche che attestano la rispondenza di un progetto alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici. La relazione va sottoscritta dal progettista e presentata in Comune. Può essere consegnata contestualmente alla dichiarazione di inizio lavori o alla domanda di concessione edilizia.

In quali casi si deve presentare la relazione Legge 10?

La relazione Legge 10 non è obbligatoria per qualsiasi intervento.
Il documento è richiesto nei seguenti casi:

  • nuove costruzioni;
  • ristrutturazioni importanti;
  • riqualificazioni energetiche.

Si rendono importanti alcune precisazioni. Sono assimilati agli edifici di nuova costruzione gli edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione, gli ampliamenti e le sopra elevazioni di edifici esistenti (purché la nuova porzione abbia volume lordo climatizzato superiore al 15% di quello esistente o comunque superiore a 500 mc).
Si individuano come ristrutturazioni importanti gli interventi che interessano l’involucro edilizio che delimita un volume a temperatura controllata dall’ambiente esterno e da ambienti non climatizzati, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio. Rientrano invece nelle riqualificazioni energetiche gli interventi non riconducibili a ristrutturazioni importanti, ma che hanno comunque un impatto sulla prestazione energetica dell’edificio. Questi interventi coinvolgono quindi una superficie inferiore o uguale al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, oppure consistono nella nuova installazione, ristrutturazione di un impianto termico o nella sostituzione di un generatore termico. In caso di sostituzione di generatore di calore, la relazione è richiesta solo per generatori con potenza superiore alla soglia prevista dall’articolo 5, comma 2, lettera g) del regolamento di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008 n.37, oppure quando avviene un cambio di combustibile o di tipologia di generatore. Ad esempio, quando si sostituisce una caldaia a metano con una caldaia e biomasse. Sempre riguardo ai generatori, la relazione non è dovuta in caso di installazione di pompa di calore con potenza termica uguale o inferiore a 15 kW.

Possibilità di detrarre dall’IRPEF la relazione Legge 10

Come molti ben sapranno, alcuni interventi realizzati su edifici esistenti possono beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (50%) o sul risparmio energetico (65%).
In questi casi è consentito detrarre dall’IRPEF non solo le spese necessarie per eseguire i lavori di ristrutturazione o risparmio energetico, ma anche le spese professionali connesse.
Tra le spese professionali può rientrare la parcella da pagare al tecnico per la presentazione della pratica comunale, comprensiva della relazione Legge 10, sempre che l’intervento da detrarre richieda questo documento. Per quanto riguarda la parcella del tecnico che redige la relazione Legge 10, si ricorda che sono detraibili anche l’IVA e il contributo della cassa professionale.


Pratiche Catastali

Tutti quegli adempimenti necessari ad aggiornare la piantina catastale . Ovviamente Direzione dei Lavori, progettazione di recupero, pratiche in caso di vincolo Archeologico , Architettonico , Paesistico , Ambientale, recupero sottotetto, progettazione cambiamento di destinazione d'uso  ad esempio per la conversione da produttivo in residenziale ( i famosi Loft ) etc. Dovete migliorare la planimetria della vostra Unità Immobiliare, perchè non proprio fedele allo stato di fatto? Si effettua un rilievo planimetrico, si redige il modello DOCFA e viene aggiornata in pochi giorni la planimetria.

Avete fatto dei lavori e avete bisogno di presentare la fine lavori al Municipio? È obbligatorio provvedere preventivamente alla variazione catastale.

Avete un terreno e non siete certi dei confini oppure siete in disaccordo con i vicini? Si effettuano rilievi con attrezzature topografiche e con la successiva restituzione del PREGEO si cerca di risolvere ogni problema e dubbio di carattere tecnico. Siete diversi eredi di un bene censito al Catasto Terreni o al Catasto Fabbricato e dovete provvedere al suo frazionamento, per assegnare ad ogni erede una porzione? Dopo aver effettuato un rilievo topografico si provvede a redarre un nuovo Tipo Mappale. Dovete fare una ricerca catastale per rintracciare visure, planimetrie depositate? Si effettuano ricerche on-line tramite sito internet Geoweb.



Progettazione

Il nostro studio tecnico si occupa degli immobili di vostra proprietà in modo completo.Si parte, dalla progettazione preliminare fino alla progettazione esecutiva, curando la Direzione Lavori delle opere che volete realizzare per costruire la vostra casa o attività oppure ampliarla o semplicemente ristrutturarla.


A coronamento di questa attività tecnica viene seguito la presentazione della pratica edilizia presso gli Enti locali propedeutici all’ottenimento dell’autorizzazione per la realizzazione delle opere. Importante l’attività di Coordinatore delle Sicurezza, la recente normativa in materia ha attribuito molteplici responsabilità al Committente dell’opera, che può delegare ad un professionista moltissimi adempimenti, la cui inosservanza comporta pesanti sanzioni pecuniari e denunce penali.

Quando ci avviamo ad eseguire dei lavori di manutenzione nel nostro fabbricato, è bene procedere seguendo i passi fondamentali per iniziare con il piede giusto:

  • redazione del Capitolato dei Lavori, redatto da un professionista abilitato; quest’opera individua tutte le lavorazioni, le quantità e i costi necessari per ottenere il risultato che ci si prefigge;
  • progettazione definitiva dell’intervento, necessaria per l’ottenimento degli eventuali permessi / nulla osta (CILA/SCIA/Permesso a Costruire, fotovoltaico, Autorizzazione allo Scarico per acque reflue, Certificato di Prevenzione Incendi, ecc.);
  • scelta dell’Impresa Appaltatrice, a seguito di informale gara d’appalto sulla base del Capitolato dei Lavori, stipulando un Contratto d'Appalto per stabilire le condizioni, i lavori da fare, le condizioni di pagamento, ecc;
  • progettazione esecutiva, sviluppata anche in accordo con le modalità operative dell’Impresa Appaltatrice, con eventuali varianti costruttive e se necessarie varianti ai permessi ottenuti; esecuzione dei lavori, avendo cura di aver nominato un Direttore dei Lavori (con l’incarico di alta sorveglianza dei lavori.con il ruolo di interfaccia tecnica del Committente verso l'Impresa Appaltatrice) ed un Coordinatore della Sicurezza; conclusione dei lavori, mediante la pubblicazione dei certificati di regolare esecuzione da parte delle figure impegnate nei lavori: Direttore dei Lavori, progettista, Imprese esecutrici.

A completamento di quanto evidenziato sopra vengono redatti i calcoli strutturali e relative tavole dei cementi armati da presentarsi prima dell’inizio lavori. Si effettuano vari servizi catastali e si redigono attestati di qualificazione energetica necessari in caso di compravendita o di affitto della vostra casa.



Direzione Lavori

Il Direttore dei Lavori è la figura professionale scelta dal committente con lo scopo di seguire l’andamento regolare del cantiere.

I compiti del Direttore dei Lavori sono:

  • La redazione dei SAL (Stato Avanzamento Lavori) o, se redatti dall’impresa costruttrice, il controllo e l’avallo di questi ultimi.
  • Nei lavori privati le mansioni svolte dal Direttore dei Lavori nel controllo dei SAL possono essere di natura “quantitativa” (computi delle opere eseguite) e non di natura “finanziaria” (accordi privati che possono essere riservati a committente – impresa costruttrice);
  • La vidimazione di eventuali modifiche tecniche migliorative del progetto;
  • La verifica della corretta esecuzione dei lavori;
  • La stesura dei verbali di riunione e di eventuali ordini di servizio;
  • Il rilascio di eventuali certificati che possono essere quelli di corretta posa in opera, di corretta esecuzione dei lavori o altri previsti dalla legge.



Computo Metrico

Il Computo metrico estimativo il documento attraverso la cui compilazione si perviene a definire il costo di costruzione di un’opera edilizia.

Nella sua forma pi elementare, consiste in una tabella formata: dal N d’ordine, descrizione del lavoro, numero, dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza), peso, unit di misura, prodotti (negativi, positivi e totali), prezzo unitario, importo e figure ed annotazioni. La corretta e precisa stesura di un computo metrico richiede innanzi tutto un ordine nel suo svolgimento. L’elenco delle varie categorie di lavori che compongono l’opera in funzione nell’ordine in cui si susseguono per la loro esecuzione; pertanto, per le opere edilizie,  possibile attenersi al seguente elenco:

  • Lavori di scavo e movimento terra.
  • Opere strutturali
  • Opere murarie
  • Opere di finitura
  • Opere in legno o in ferro
  • Impianti tecnologici.
  • Spazi attrezzati.



Sicurezza nei Cantieri Edili

La sicurezza sul luogo di lavoro consiste in tutta quella serie di misure di prevenzione e protezione (tecniche, organizzative e procedurali), che devono essere adottate dal datore di lavoro, dai suoi collaboratori (i dirigenti e i preposti), medico competente e dai lavoratori stessi. Le misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori hanno il fine di migliorare le condizioni di lavoro, ridurre la possibilità di infortuni ai dipendenti dell’azienda, agli altri lavoratori, ai collaboratori esterni (subcontraenti) ed a quanto si trovano, anche occasionalmente, all’interno dell’Azienda. Misure di igiene e tutela della salute devono essere adottate al fine di proteggere il lavoratore, da possibili danni alla salute come infortuni sul lavoro e malattie professionali, nonché la popolazione generale e l’ambiente. Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.)  il documento che il coordinatore per la progettazione o esecuzione dell’opera, su incarico del committente, deve redigere prima che vengano iniziate le attività lavorative in un cantiere edile, ai sensi dell’art 91 e art 100 del testo unico sulla sicurezza sul lavoro i cui contenuti sono riportati nel Titolo IV – allegato XV.



Certificato Energetico

L’attestato è un documento ufficiale, valido 10 anni, prodotto da un soggetto accreditato (certificatore energetico) e dai diversi organismi riconosciuti a livello locale e regionale.

La sua utilità al momento ha due scopi principali:

  • per il rogito: L’Attestato di Certificazione energetica di un immobile è indispensabile per gli atti notarili di compravendita dal 1′ luglio 2009 e per i contratti di locazione dal 1′ luglio 2010.
  • per l’accesso alle detrazioni del 55% sul reddito: l’attestato energetico è parte della documentazione necessaria per ottenere gli sgravi fiscali.

Con l’introduzione dei decreti attuativi da parte di diverse regioni, si sono costituiti organismi che supervisionano i professionisti abilitati alla redazione dell’attestato energetico. L’attestato energetico o “Attestato di Certificazione Energetica” è il documento che stabilisce in valore assoluto il livello di consumo dell’immobile inserendolo in una apposita classe di appartenenza. Più è bassa la lettera associata all’immobile, maggiore è il suo consumo energetico.



Calcoli Strutturali

Calcolo strutturale di edifici in cemento armato secondo la vigente normativa antisismica.

Una volta ottenuto il permesso di costruire di un edificio di nuova costruzione, occorre depositare in comune il progetto delle relative strutture. In linea con le nuova normativa antisismica, viene effettuato il calcolo strutturale sia per edifici in muratura continua, che per edifici con struttura intelaiata, fornendo le relazioni di calcolo, i disegni esecutivi, e quant’ altro necessario per l’ espletamento delle pratiche e l’ esecuzione di cantiere.

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